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FESTIVAL OFFF PDF Print E-mail

L’edizione 2011 del Festival OFFF, organizzata dal Comune di Otranto in collaborazione con Apulia film Commission, vanta il coinvolgimento di paesi europei e dell’Albania e ha come esito atteso principale quello di contribuire allo sviluppo del settore audiovisivo europeo attraverso la creazione di reti e collaborazioni, destinate all’avvio di coproduzioni audiovisive internazionali per una più ampia circolazione e distribuzione delle opere cinematografiche, favorendo, inoltre, la partecipazione, l’incontro e lo scambio di buone pratiche tra gli operatori di settore. Per ciascuna opera audiovisiva inserita in rassegna, le delegazioni partecipanti saranno composte da una o più figure rappresentative: produttore, regista, attore principale, referente della Film Commission o del Fondo finanziatore.

Innovazione, questa la parola chiave della terza edizione di OFFF. Il programma 2011 si articola in differenti attività: proiezioni delle opere cinematografiche e presentazioni delle stesse in incontri con attori, registi e produttori dei film in rassegna, workshop di approfondimento e di indagine trasversale del ruolo dei Film Fund in Europa, con la partecipazione di Film Fund, Film Commission, produttori, distributori, festival europei ed enti e associazioni di categoria, Premio Cinema e territori attribuito all’opera cinematografica (al regista e all’interprete protagonista) che meglio ha documentato il rapporto tra cinema e storia culturale, sociale, politica ed economica dei territori cui fa riferimento.

Innovativa, è anche la scelta delle due “sezioni tematiche”: la prima è l’omaggio per il Ventennale degli sbarchi albanesi in italia, la seconda è l’omaggio al Decennale del fondo Wallimage.

 

 

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Eventi da non perdere PDF Print E-mail

Vacanze nel Salento: eventi da non perdere:

· La "Festa della 'mpilla" a Chiesanuova (Sannicola) il 20 agosto
· La "Sagra della Bruschetta" a Soleto dal 20 al 22 agosto
· La "Sagra te la carne te cavaddhru" a Seclì il 20 e 21 agosto
· La "Festa di Santa Cesarea" a Porto Cesareo il 20 e 21 agosto
· La "Sagra della Taranta e della Pizzica" a Salve il 21 agosto
· Il "Palio dei Casati" ad Acaya il 21 agosto
· La "Festa di Santa Caterina" a Santa Caterina (Nardò) il 21 agosto
· Il "Palio delle contrade" a Galatone il 22 agosto
· La "Festa di S. Oronzo" a Lecce dal 24 al 26 agosto
· Il concertone della "Notte della Taranta" a Melpignano il 28 agosto
· Il "Torneo dei Rioni" ad Acquarica del Capo il 29 e 30 agosto
· La "Festa te lu Mieru" a Carpignano Salentino dal 3 al 5 settembre

Per ulteriori approfondimenti e per conoscere tutti gli eventi che avranno luogo sul territorio nei prossimi giorni, si consiglia la consultazione in edicola di "Qui Salento" (quindicinale), "Salento in Tasca" (settimanale) e de "Il Quotidiano di Puglia" e "La Gazzetta del Mezzogiorno".

 
Donne & Note PDF Print E-mail

Al via il "Messapia Jazz Festival": ‘Donne & Note’

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Lecce (Salento) - Le Donne e l’Amore, le Donne e la Vita, le Donne e gli Uomini e, infine, le Donne e la Seduzione. E’ declinata interamente al femminile la IX Edizione del “Messapia Jazz Festival”, intitolata non a caso “Donne e Note”. Otto donne per 4 serate e altrettanti progetti inediti, presentati in esclusiva per le due città del Festival 2010: Poggiardo e Galatina.

(Francesco Pascarito, direttore artistico del “Messapia Jazz Festival”) - Il 3 agosto Poggiardo ha ospitato la giovane musicista veneta Patrizia Cavinato. A lei il ruolo di protagonista unica della terza edizione dei “Me.Ju.”, ovvero i “Messapia Juniors”, il nuovo progetto nato per dare spazio ai giovani professionisti che vogliono farsi conoscere dal grande pubblico.

Cantante, autrice e soprattutto pianista, Patrizia Cavinato ha presentato “Note di Donna”, con un repertorio pop-jazz, che dai grandi classici della musica internazionale, arriva sino al nuovo cd “My Home”, ricco di sonorità potenti e testi poetici.

Il 5 agosto il “Messapia Jazz Festival” a Galatina ha proposto il musical “Ho sognato un blues”: ispirato ad una storia d’amore realmente accaduta nel Salento, negli anni Cinquanta. Protagoniste due donne innamorate dello stesso uomo e sullo sfondo i vizi e le virtù del piccolo centro di provincia.

Interpreti del musical sono i musicisti, i cantanti e i ballerini della “Jazzamore Band” : Alessandro Contini (Tony), Elisabetta Antonini (Josy), Fabiana Conti (Sofia), accompagnati dal maestro Primiano Di Biase (pianoforte e fisarmonica), Davide Pentassuglia (batteria), Luca Nostro (chitarra) e Ermanno Dodaro (contrabbasso).

Le coreografie sono curate da Lory Persichetti (già protagonista di “Tosca” e “Notre Dame”, il musical di Riccardo Cocciante), che le interpreta insieme con Roberta Zegretti e Marco Chiodi, entrambi impegnati in performances coreografiche di pregio (dal musical di Michele Guardì “I promessi sposi” ad altre produzioni prestigiose).

“Ho fortemente voluto a Galatina questo spettacolo – racconta il neo sindaco Giancarlo Coluccia – dopo aver ascoltato il disco tratto dal musical, intitolato “Jazzamore”, che contiene 12 dei 21 brani di “Ho sognato un blues”. Galatina aveva già ospitato una tappa del “Messapia Jazz Festival” 5 anni addietro. Il prestigio del Festival e la trasversalità della proposta musicale che lo caratterizza mi hanno spinto a offrire al pubblico due serate, entrambe di grande appeal e al contempo di facile ascolto”.

Il Festival, prodotto dalla creative factory “Territori Creattivi”, nasce nel 2002 con l’obiettivo di promuovere l’unicità del territorio messapico mediante una proposta musicale accessibile a tutti ma di grande qualità.

L’originalità del progetto ha fortemente contribuito a far conoscere e amare il jazz, musica popolare per definizione. Una formula vincente che negli ultimi anni hanno cercato di imitarla in molti nel Salento.

Sul palco di “Donne e Note” il 6 agosto è la volta di Poggiardo. Nell’incantevole scenario di Piazza Giovanni Paolo II, nel cuore del centro storico medievale, ascoltiamo 4 eccezionali artiste italiane, che propongono “La Musica è Donna”.

Troviamo, infatti, la cantante Elisabetta Antonini (qui anche nella veste di arrangiatrice), accompagnata al pianoforte da Silvia Manco (già ospite del Festival 3 anni or sono), Federica Michisanti al contrabbasso e Danielle Di Majo al sax.

Lo spettacolo del quartetto reinterpreta in chiave swing i brani più amati e conosciuti del repertorio d’autore italiano. In particolare, riascolteremo le canzoni degli anni ’50 e ’60 e un emozionante omaggio ad un Grande Amico del “Messapia Jazz Festival” e del direttore artistico: Nicola Arigliano.

“Ricordo l’incredibile successo registrato dal concerto di Arigliano nella nostra Città, 6 anni fa – rievoca Silvio Astore, sindaco di Poggiardo – cantava e scherzava sul palco con la vitalità di un ragazzo. Poggiardo deve molto al “Messapia Jazz Festival”, che ha garantito una costante visibilità al nostro territorio”.

Il gran finale è il 7 agosto a Galatina, in Piazza San Pietro, dove la cantante Eleonora Bordonaro propone “Singolare Femminile”. Un omaggio alle voci femminili del sud del mondo e una rivisitazione dai ritmi travolgenti del folk.

La perfomer siciliana (accompagnata alla chitarra da Luca Nostro, al contrabasso da Davide Pentassuglia alla batteria e da Gabriele Pesaresi al contrabbasso), è la voce più autorevole e apprezzata dal maestro Ambrogio Sparagna, incomparabile musicista e grande animatore della festa della taranta di Melpignano.

 
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SCELTI PER VOI
Salento, i dieci luoghi da non perdere in attesa della Taranta
Spiagge, paesi, hotel e ristoranti: la nostra guida per vedere il tramonto sullo Jonio e l'alba sull'Adriatico

di Evelina Marchesini

ESTATE DI LUSSO IN SALENTO

Di giorno fare il bagno nel mare limpido e blasonato da diverse Bandiere blu, scegliendo tra spiagge o scogliere a picco; nel pomeriggio e la sera girovagare per i centri storici o le cripte bizantine, perdendo un po' l'orientamento tra viuzze e monumenti di pietra leccese. In attesa della Notte della Taranta - manifestazione che ha portato il Salento sulla ribalta internazionale e che quest'anno avrà luogo dal 13 al 26 agosto, con il concertone finale di Melpignano) - e delle sagre di paese che celebrano la famosa "pizzica" salentina, abbiamo percorso per voi e provato di persona un itinerario che consente di vedere il tramonto sullo Jonio e l'alba sull'Adriatico. Con dieci luoghi da non perdere.

1. Porto Cesareo, la via delle pescherie
Vietato ai vegetariani, ma luogo emozionale per la pulizia, la varietà, la freschezza del pesce di casa nostra.
Si parte dallo Jonio e da una delle località turistiche tra le più famose della Puglia, oggi alle prese con un passaggio estivo dai 5.400 abitanti abituali a oltre 150mila villeggianti. Tempio dell'abusivismo da villetta estiva, oggi baluardo di concetti di eco-compatibilità, o almeno così dichiara l'amministrazione comunale. Tant'è, Porto Cesareo con i suoi 17 chilometri di spiagge e un mare "da bere", vale una sosta. Da non perdere, in particolare, la via delle pescherie, di fianco al porto, unica al mondo: un'intera arteria costeggiata da un lato e dall'altro da pulitissime e profumate pescherie, in cui c'è solo l'imbarazzo della scelta. Se avete la possibilità di mangiare in casa, non lasciatevi scappare i famosi gamberi rossi di Gallipoli (qui si trovano freschissimi), le ostriche locali (possono piacere o meno, ma sono originali), le cozze pulite a mano dalle signore locali. Se, invece, siete proprio di passaggio, fermatevi a mangiare (lo stesso pesce) al ristorante dell'Hotel Falli, sul porto. Ha anche un banco per la degustazione del pesce crudo (www.hotelfalli.com). Da visitare, nei dintorni, le Torri cinquecentesche, le dune di sabbia bianchissima, le grotte, la Torre di Torre Lapillo, del XVI secolo.

2. Il parco naturale di Portoselvaggio
Vista panoramica mozzafiato con passeggiata tra pini marittimi e piante endemiche. Scendendo da Porto Cesareo verso sud si entra nel territorio di Nardò e si arriva a Portoselvaggio, meta mozzafiato con una bellissima vista panoramica sulla natura assoluta e dalla storia travagliata: per un ventennio hanno tentato di lottizzare tutta l'area, ispirando anche un film ("La posta in gioco"). Soltanto nel 2006 si è riusciti a dichiarare l'area parco naturale protetto, dai diversi percorsi naturalistici che permettono di immergersi nella bellezza della fauna e della flora locali.

3. Le ville nobili di Le Cenate e le ville eclettiche di S. Maria di Leuca (e dintorni)
Perchè l'abusivismo è solo un granello in un territorio ricco di architetture d'eccezione. Nei dintorni di Portoselvaggio spiccano le dimore nobiliari che si affacciano su pinete centenarie a picco sul mare, spesso disabitate e tenute a disposizione dei proprietari che vi si recano un paio di volte l'anno. Già richiamano le notevoli Ville eclettiche di S. Maria di Leuca e dintorni. Sono belle anche perchè sono una diversa dall'altra, un probabile rincorrersi degli antichi proprietari in uno sfoggio di opulenza e potenza.

4. Il centro storico e la cattedrale di Gallipoli
Un bell'esempio italiano di riqualificazione di un ex centro storico degradato, oggi desiderio d'acquisto per inglesi e nordeuropei.
Chi vi fosse stato 15 anni fa penserebbe, oggi, di aver sbagliato cittadina. Gallipoli è cambiata moltissimo, molto ha fatto discutere il grattacielo a ridosso delle mura del castello, ma il centro storico è stato sapientemente riqualificato e perdervisi è dolce, magari per ritrovarsi in un ristorante boutique o un lounge bar dal sapore mediterraneo. Gallipoli si divide in varie zone, ormai apprezzata anche l'eco-compatibile Baia Verde, non si possono perdere il castello e il centro antico con le case ristrutturate affacciate sul mare o su piazze nascoste.

5. L'antica città messapica, luogo di ritrovamento del meraviglioso Zeus
La statua di bronzo la cui bellezza greca ma al tempo stesso autoctona affascina gli appassionati di tutto il mondo. Paragonate il profilo del direttore del museo con quello della statua e stupitevi: discendenza diretta?
Ugento alterna dimore trasandate ad angoli romantici ed è meta obbligata per gli studiosi di civiltà antiche, in questo caso i messapi. Il museo archeologico civico, inaugurato di recente, è notevole, come anche le spiagge, a pochi chilometri dal centro abitato.

6. Salve, l'organo Oliati del 1628, funzionante, nella Chiesa madre dedicata a S. Nicola vescovo di Mira; poi le spiagge di Pescoluse, bandiera blu meritata.
Dopo la riconferma della bandiera blu anche per il 2010, Salve affascina sempre più turisti grazie al mare limpido e alla storia del centro cittadino. Nella cattedrale, da non perdere la chiacchierata con il parroco. A Salve, da visitare anche Palazzo Ceuli e Torre Pali. Per gli appassionati di olio d'oliva, gli antichi trappeti ipogei, che risalgono fino alla dominazione romana: la grande ruota calcarea girava sul fondo di una vasca dove venivano versate le olive, perchè venissero triturate in una ricca pasta oleosa. Le marine di Pescoluse offrono spiagge con un mare che viene definito le Maldive del Salento, per i colori straordinari dello Jonio. Spiagge di sabbia desertica con gigli selvatici, ma non aspettatevi un servizio di alto livello.

7. Hotel Piccolo Mondo di Castro
Incantevole. Punto. Il blu del mare, l'argento del riflesso solare sull'acqua, il verde del cactus, il bianco dei fiori di cappero si mischiano alle ceramiche del pavimento in un insieme che sa subito di "un altro posto". Siamo sull'Adriatico, che ci è piaciuto ancor più dello Jonio, perchè più trasparente, più colorato, molto meno abusato. L'hotel Piccolo Mondo (www.hotel-piccolomondo.it) a Castro è un gioiello incastonato nella roccia, a picco sulla scogliera, tutte le camere vista mare, colazione su una terrazza incantata, piscina tra fiori di cappero e una cappella abbarbicata tra i cactus e il mare. Di fianco, la Grotta della Zinzulusa (da Zinzuli, stracci), da non perdere.

8. Marittima di Diso: il Convento di Santa Maria di Costantinopoli trasformato in rifugio dal lusso raro e i bed & breakfast nei palazzi nobiliari.
Luoghi non luoghi, abbandonati dai locali e riportati a nuova vita da chi ha saputo credere nella loro storia. Oggi, un successo tutto meritato.
Il Convento di Santa Maria di Costantinopoli era un rifugio a cielo aperto per il bestiame, che a nessuno veniva in mente di recuperare anche perchè di fianco a un cimitero. Vicinanza che invece ha affascinato Lord Alistair Mc Alpine, Barone di West Green, e la moglie Athena, per la pace che sa infondere. Dopo diversi anni di restauri, è stato aperto al pubblico e subito i giornali inglesi l'hanno definito "un nuovo significato delle 5 stelle". Vi ha soggiornato Gorbaciov, ma anche stilisti, attori, nobili di tutto il mondo. Non ha numero di telefono, o sito internet, o mail. Una delle otto camere non costa meno di 350 euro al giorno, se vi interessa scrivete in redazione, perchè l'unico modo di prenotare e chiamare la signora Athena direttamente sul suo cellulare: in base all'impressione che le farà la vostra voce, deciderà se ospitarvi o meno. In ogni caso, l'80% degli ospiti è ricorrente.
A Marittima di Diso anche altri bed & breakfast in palazzi e dimore nobiliari. Palazzo Campurra (www.campurra.com) è un B&B ospitato in una struttura gentilizia a corte, che mette a disposizione dal bilocale ristrutturato indipendente alla casa-giardino con due camere da letto, alla bella camera "dei gerani" (da 30 a 42 euro a persona per le camere e da 35 a 47 euro per gli appartamenti). Palazzo Vecchio è un palazzo nobiliare con camere di alto livello e prezzi adeguati (da 110 a 180 euro a persona, www.bebpalazzovecchio.it). Particolare per l'architettura e la scala barocca è Palazzo Ceuli (www.palazzoceuli.it), con due camere in stile. La proprietaria, Maria Luisa Pepe, ama conversare e trasferitasi da Roma ha trasformato questa antica dimora ricevuta in eredità in un piccolo B&B, soprattutto per pagare le spese di mantenimento. Anche Trapittu dei Settimi (www.trapittudeisettimi.it) si trova a Marittima di Diso, in un palazzotto nobiliare degli inizi del 900: ogni camera ha un nome e i prezzi partono da 70 euro al giorno.

9. La Masseria Chicco Rizzo nella Grecìa Salentina
Perché non è una masseria trasformata in Disneyland di lusso, ma una struttura originale di oltre mille mq riportata alla gloria dal lavoro paziente di una famiglia normale che vi ha dedicato dieci anni della propria vita. Risparmio dopo risparmio, l'obiettivo era quello di trasformare una masseria in stato di semi-abbandono in una struttura emozionante, che rispettasse il più fedelmente possibile i parametri e i materiali originali. La storia è a lieto fine e l'inaugurazione è avvenuta a giugno. Il risultato finale è sorprendente per la cura, la semplicità e il senso dell'equilibrio che vi si respira. La Masseria Chicco Rizzo è a Sternatia, a quattro chilometri da Martignano, nel cuore della Grecìa Salentina.

10. Il centro storico di Otranto
Per la luce che il mare proietta sui muri antichi e il castello e per i mosaici della cattedrale. Otranto, "città dalle molte acque", circondata da maestose mura integrate nel centro, luogo decantato da poeti e scrittori, con un mare incantato a ridosso della cattedrale, è un ponte tra Oriente e Occidente. Alcuni vogliono che la sua nascita risalga al tempo di Noè, mentre altri la fanno risalire a Ercole, che la scelse come dimora dopo aver ucciso il gigante Leuternino, altri ancora la collocano al tempo dei Cretesi che, approdati, decisero di rimanere stabilmente per l'abbondanza delle acque sorgive, altri infine a Japigio. Tant'è, ma resta il fatto che Otranto è il punto più orientale d'Italia e la sua storia si vive nelle viuzze pulite e luminose del centro. La cattedrale è famosa per il suo pavimento che, da solo, davvero vale una visita: il mosaico medioevale realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo è unico. Pantaleone viveva nell'abbazia di Casole, un centro culturale europeo a pochi passi da Otranto, di cui oggi ci sono solo i resti. Descrisse nel suo Albero della Vita la storia di Adamo ed Eva, Noè e l'arca, ma anche gli animali mitologici che si ispiravano al Bestiario medioevale e la storia di Alessandro Magno, il mistero della Sapienza e l'incontro tra Oriente e Occidente. Otranto venne presa dai turchi nel 1480 e nella cattedrale sono conservati i resti degli ottocento martiri, che non volendo rinnegare la fede cattolica, vennero decapitati dai turchi sul Colle della Minerva. Nella cattedrale è conservata ancora la pietra insanguinata.
Nei dintorni, un mare variopinto, torri e masserie tra gli ulivi. Tornando verso Castro, un'ultima chicca: la caletta di Porto Badisco, dove Virgilio immaginò l'approdo di Enea.
21 luglio 2010
Articolo completo: http://www.luxury24.ilsole24ore.com/GustoMete/2010/07/salento-estate-2010-taranta_1.php

 
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Lecce. Tutto pronto per il festival del film turistico internazionale
Lunedì 24 Maggio 2010 16:36
Inserito tra le maggiori manifestazioni analoghe europee ed internazionali, il festival del film turistico internazionale è oggi riconosciuto come uno dei festival più qualificati e qualificanti nel mondo turistico, come quello di Karlovy Vary (l'antico centro termale della Cekia) e con il quale il festival italiano è gemellato.
Il primo Festival Nazionale del Film Turistico è nato in Italia, nel 1962, a Venezia restando in quella sede fino al 1970. In seguito ha girato altre città italiane: Palermo (1971-'72), Napoli (1973), Lignano Sabbiadoro (1974), Como (1975), Olbia (1976), Fiuggi (1985). Successivamente, nel 1983, si integrava con il Primo Festival Internazionale del Film Turistico che nasceva a Montecatini Terme, fino al 1992, per poi passare a Varese e in altre città italiane ed estere. L'ultima edizione del Festival si è svolta a Copertino (Lecce-2007).

Fin dalle sue origini, un vasto pubblico, costituito da rappresentanze del turismo estero e italiano, registi e produttori, critici e giornalisti, operatori turistici, ha sempre affollato le sale di proiezione per assistere agli spettacoli mattutini, pomeridiani e serali nel periodo di svolgimento del Festival.

L'attenzione della stampa europea e internazionale ha dato sempre ampio risalto all'iniziativa con centinaia di articoli, servizi, comunicati, raccolti annualmente in voluminosi dossier "Press Book" a testimonianza della vasta eco relativa a questa iniziativa e a conferma degli intenti del Festival, pienamente raggiunti, aventi lo scopo di stimolare, sviluppare e valorizzare la produzione di opere cinematografiche, televisive, audiovisive e multimediali atte ad illustrare il valore e la funzione del turismo nel nostro tempo, sotto il profilo culturale, sociale, economico, ricreativo, sportivo, religioso , evidenziando le risorse ambientali, paesaggistiche, le infrastrutture, le comunicazioni, l'ospitalità e gli impianti complementari, oltre che le caratteristiche ecologico-ambientali, antropiche, etniche, folcloristiche, enogastronomiche e tipiche artigianali dei vari luoghi e Paesi, non meno che il ruolo e le caratteristiche qualitative dei vettori aerei, marittimi e ferroviari, dei vari tipi di servizi connessi al turismo, dei tour operators, etc.

Ma il Festival Internazionale del Film Turistico è un'occasione di ben più vasta portata nei suoi coinvolgimenti e implicazioni attraverso la presenza di decine e decine di Delegazioni di regioni italiane, Rappresentanze del Turismo Estero, Emittenti Radiotelevisive di numerose Nazioni, Rappresentanze Diplomatiche ed esponenti di Governo di vari Paesi, agenti di Case Produttrici e di tecnologie e commercializzazione cinematografica, settori produttivi, enogastronomici e così via.

L'occasione è offerta da mostre, tavole rotonde, presentazione di tecnologie multimediali, incontri con le Regioni, Giornate delle Nazioni, presentazioni e degustazioni dei prodotti e bevande tipiche nei vari momenti della manifestazione. E' tutta una multisettorialità, direttamente ed indirettamente correlata al settore turistico e cinematografico, che il Festival del Film Turistico riesce ad attrarre e coinvolgere in vario modo, facendo dell'iniziativa un'occasione di grande interesse e di coinvolgimento per le possibilità di contatti difficilmente raggiungibili in altro modo.

Da quest'anno è nato il desiderio, da parte Presidente del Festival Antonio Conte e del direttore generale Antonio Primiceri, di far diventare la "Capitale del Barocco" sede permanente di questo importante appuntamento turistico internazionale e dell'ITCO, il Comitato mondiale di coordinamento.

Come in ogni anno, anche per l'edizione del 46° Festival del Film Turistico Internazionale, si prevede una vasta partecipazione filmica formata da una media annuale di 60 nazioni di tutti i continenti, con più di 300 filmati presentati in ogni edizione e oltre 130 giornalisti accreditati italiani e stranieri.

Un'apposita Commissione di Selezione verificherà sia la rispondenza alle norme di concorso, sia il livello qualitativo, per sottoporre alla Giuria e presentare al pubblico la migliore produzione (in media 200 filmati).

Il Comitato organizzatore del 46° International Tourfilm Festival ha proceduto alla nomina della Commissione internazionale per l'assegnazione del "Premio per il Turismo alla Carriera" che viene assegnato nell'ambito del Tourfilmfestival.
L'importante riconoscimento viene conferito a coloro che negli anni si sono particolarmente distinti nella promozione del turismo ai vari livelli: a Tour Operators, rappresentanti dell'informazione turistica, personalità che hanno operato per la promozione nei vari segmenti del turismo, rappresentanti di Istituzioni; eno-gastronomi, rappresentanti dei media, del trasporto aereo, marittimo e ferroviario, dell'ospitalità, produttori e registi di film turistici.

A presiedere la Commissione è stato designato il giornalista Antonio Castello, grande esperto di scienze turistiche ed autore di varie pubblicazioni.
Sono stati nominati inoltre, i seguenti membri: Enzo Brilli, segretario generale dell'ADUTEI (l'Associazione dei rappresentanti del Turismo Estero in Italia); Vojko Plestina, direttore generale del Tourfilmfestival di Spalato e della Borsa del Turismo; Richard Cetnarszki, Tour operator a Varsavia ed ex direttore del turismo polacco in Italia; il direttore di "Uno Notizie", Sergio Cesarini; Luigi Torelli, direttore di "Italia Turismo"; Antonio Russo, presidente dell'Associazione "Salento Nostro".

I PREMI ASSEGNATI SARANNO:

"GRAND PRIX ITALIA " PER IL MIGLIOR FILM TURISTICO IN ASSOLUTO

PREMIO - PER L'ORIGINALITA' DEL SOGGETTO
" - PER LA FOTOGRAFIA
" - PER LA COLONNA SONORA
" - PER IL TURISMO CULTURALE
" - PER L'OSPITALITA', I SERVIZI, LE INFRASTRUTTURE "
" - PER L'ARTIGIANATO TIPICO E IL FOCLORE
" - PER IL TURISMO ENOGASTRONOMICO
" - PER IL TURISMO RURALE
" - PER IL TURISMO ECO-SOSTENIBILE
" - PER IL TURISMO RELIGIOSO

PREMI SPECIALI:
- PREMIO APULIA PER IL MIGLIOR FILM REALIZZATO SULLA PUGLIA
- PREMIO PER IL MIGLIOR SPOT TURISTICO
- PREMIO MIGLIORE WEB SITE DI INFORMAZIONE TURISTICA

Nell'ambito della manifestazione sono previsti convegni e dibattiti sulle varie problematiche turistiche nazionali e internazionali, come la funzione degli audiovisivi nella promozione turistica.
Inoltre, è previsto il tradizionale work shop "Il Turismo della Perestrojka", una iniziativa voluta da Antonio Conte già dal 1982, da quando cioè il Festival si svolgeva a Montecatini Terme e successivamente a Varese.

All'interno della manifestazione sarà organizzato un EDUCATIONAL TOUR nel territorio salentino, al fine di far conoscere agli illustri ospiti le peculiarità e le bellezze del territorio salentino.

Durante le tre giornate, inoltre, saranno organizzate delle degustazioni di prodotti tipici della nostra terra.

Novità in assoluto per il 46° Festival del Film Turistico internazionale è la proiezione dei filmati in concorso per il pubblico, non più al chiuso, ma all'aperto con la finalità di rendere il Festival ancor più attrattivo e coinvolgente.

Grande onore per gli organizzatori sarà la partecipazione dell' opera filmica del grande regista Franco Zeffirelli : "OMAGGIO A ROMA" e la presenza di un altro illustre regista, KRIZSTOF ZANUSSI.

Un'altra novità di questa edizione è che fra i Paesi partecipanti "Ospite d'Onore" saranno le SEYCHELLES che offriranno anche una cena particolare a tutti gli accreditati al Festival e la CHINA che per la prima volta presenta la propria offerta turistica nel Sud Italia.

 
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