| Punta Pizzo: Sulla spiaggia del Pizzo nel parco che verrà |
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Si parte dalla foce del Canale Samari, un corso d’acqua apparentemente esile ma che, con i suoi sette chilometri di sviluppo, è il più importante della costa jonica orientale del Salento. Dal Canale dei Samari si segue la costa, prima bassa e sabbiosa, poi costituita scogliera calcarenitica interrotta da calette sabbiose e dune a tratti imponenti. All’altezza di Punta della Suina si attraversa la pineta. Frutto di un’operazione di rimboschimento, il bosco è caratterizzato dalla prevalenza del pino d’aleppo a cui si affiancano altre specie ad alto fusto, quali il pino marittimo, l’eucalipto, e l’acacia. Nell’ultimo tratto la pineta degrada e piccole dune ospitano un residuo di macchia litoranea caratterizzata da stupendi e contorti esemplari di ginepro fenicio. Si segue il margine interno della pineta fino al parcheggio della concessione balneare di Lido Pizzo. Giunti sulla spiaggia di Lido Pizzo, si prosegue sulla battigia riprendendo, subito dopo la concessione balneare, un sentiero lungo il mare che conduce fino alla Torre del Pizzo. La Torre si staglia sulla baia di Gallipoli, dominandola. A forma circolare e risalente al ‘500, è fra le torri costiere del cosiddetto “primo periodo viceregnale” volute da Don Pedro di Toledo. Dalla torre di prosegue sullo stesso sentiero per doppiare la punta costeggiando il litorale e per rientrare verso l’interno. Attraversata la strada asfaltata che conduce alla masseria del Pizzo, si segue la strada sterrata e quindi la carrareccia che costeggia la caratteristica collinetta contenente uno dei tumuli preistorici tipici dell’area. Giunti alla strada provinciale la si attraversa per risalire il costone fino alla panoramica masseria Nuova, discendendo quindi per costeggiare il camping Baia di Gallipoli, la collinetta su cui sorge masseria “L’Ariò” e le cave adiacenti. Poco distante dal percorso sorge la masseria Itri, una delle più belle della zona.Si continua a camminare sul sentiero fino alla masseria Li Foggi e l’omonima pineta, attraverso la quale si giunge alla storica chiesetta di San Pietro dei Samari. Il monumento è uno splendido esempio di architettura normanna, con una singolare navata unica a doppia cupola. Lasciata la chiesetta, si segue quindi il vicino canale fino alla foce, tornando al punto di partenza.
Fonte: Salento istruzioni per l'uso |
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