Gino Pisanò - L`uomo che guardava il mare

 

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Gino amava il mare. Dal muraglione di San Francesco, a Gallipoli, si sporgeva a fissare in silenzio le onde, a interpretare i capricci di schiuma delle scie delle navi, oltre l`isola di Sant`Andrea. In uno di quegli infiniti attimi di confronto con l`orizzonte, probabilmente, nacquero i versi della “Gallipoli frivola e santa, gaia e austera”. Così, con lo sguardo proteso all`orizzonte, lo ricorda La Busacca, compagnia di Teatro stabile del Salento, nell`opera “Gino Pisanò. L`uomo che guardava il mare”, la cui prima va in scena sabato 18 marzo 2017 a Casarano, in occasione della seconda edizione del concorso letterario intitolato proprio a Pisanò, organizzato da Liceo Docet EU, dalla Società Dante Alighieri e da Perle di Puglia.

A conferma del forte legame dello storico Gino Pisanò con la sua città, Casarano gli ha intitolato l`Auditorium in cui si svolge la manifestazione patrocinata dalla Provincia di Lecce, dal Comune, dall`Università del Salento dove Pisanò fu docente di Storia delle Biblioteche presso la Facoltà di Beni culturali, e quello dell`Istituto di Culture Mediterranee di cui fu presidente per ben 8 anni. Il concorso è solo l`ultimo dei riconoscimenti, in ordine di tempo, che il poeta, filologo, storico e letterato ha ricevuto nella sua carriera, sia in vita, sia dopo la prematura scomparsa avvenuta nel 2013. Laureato in lettere classiche, Pisanò muove i primi passi da docente nei licei, prima di diventare titolare di cattedra presso l`Ateneo salentino e ispettore onorario ai Beni Culturali.  

 

Tra i più prestigiosi intellettuali della provincia, è stato definito “l`ultimo umanista salentino”, con oltre 300 pubblicazioni presenti nelle biblioteche di tutto il mondo. Rispettato e ammirato per la sua profonda cultura, è stato un docente e un uomo dotato di profonda umanità, come ricordano i suoi amici e i suoi tanti studenti. A lui la compagnia che fa capo a Francesco Piccolo ha deciso di dedicare l`ultimo anno di studio e lavoro intenso. “Ciò che ne è scaturito”, ha commentato l`autore e regista dell`opera, “non è il ritratto di un singolo, ma di un intero popolo, di un`intera terra, la nostra: il nostro Salento”, per “ridare parola a chi per tutta la vita ha dato voce alle nostre parole”. 

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Sul palco dell`Auditorium “Gino Pisanò”, subito dopo la premiazione del concorso letterario intitolato allo storico casaranese, a portare in scena l`opera teatrale “Gino Pisanò. L`uomo che guardava il mare”, ci sono Francesco Piccolo, autore del testo, Salvo Cezza, Chiara Brunetta, Stefania Bocco, Sasy Piccolo e Claudia Mancino. Vivo più che mai il ricordo del professore Gino Pisanò anche per Perle di Puglia, sponsor unico del concorso letterario, volto a stimolare i ragazzi delle scuole superiori a riflettere sul legame tra la cultura salentina, quella italiana e quella europea, rimarcando così un leitmotiv molto caro alla  produzione scientifica di Pisanò. 

Le parole del poeta che guardava il mare, dunque, si staccano per un giorno dalle pagine dei libri delle biblioteche di tutto il mondo per riprendere voce sulle assi di quel palco che tante volte Gino Pisanò aveva calcato come oratore, il luogo delle arti per eccellenza, il teatro auditorium che porta alto e fiero il suo nome.

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