Salento's countryside

Active Image

The Salento’s countryside should be discovered for its vineyards and olive groves, megalithic ruins and grottoes.

 

 

uliveto salentino 4
 
la campagna 12 

The Salento’s countryside should be discovered for its vineyards and olive groves, megalithic ruins and grottoes.

uliveto salentino 2 Percorrendo la campagna si incontrano: muretti a secco finemente costruiti invasi dal mirto, dalle ramaglie del leccio e della quercia spinosa dove vivono rettili, insetti e microfauna.

Masserie antichi centri agricoli sorti nel 1600 costituite da rustici nobili o funzionali (ovili, aie, frantoi oleari). Ville aristocratiche di pregevole architettura.

A Scorrano circa 35 km da Lecce verso Maglie, vi sono particolari querceti inglobati nelle coltivazioni che vengono denominati "tuorli d'uovo";

la campagna 13

Sulla litoranea salentina si possono ammirare olivi che sono impiantati in nicchie nel suolo, in gradini a precipizio sulla costa rocciosa. I prodotti della terra più importanti naturalmente sono l'olivo, la vite, cereali, ortaggi, frutta e tabacco.

La coltivazione dell'olivo risale al 1200, il settore trainante di tutta la regione è la produzione e il commercio dell'olio. L'olio più pregiato è quello extravergine; la raccolta va fatta a mano per evitare il contatto dello olive con il terreno. Molti frantoi ipogei cioè costruiti sotto terra sono la testimonianza di questa antica tradizione.

I contadini deponevano le olive dentro un foro a livello del terreno sull'aia del trappeto, il frantoio che spesso si trovava nelle Masserie, le olive poi finivano in una stiva dove venivano triturate.

I frantoi in disuso vennero interrati per allontanare gli "SCAZZAMURRIEDDHU" che secondo la fantasia popolare erano i folletti che li abitavano e si manifestavano sotto forma di vapore acqueo.

A Vernole tra Otranto e Lecce vi sono diversi frantoi ipogei tra cui uno risalente al 1500.

Dolmen e menhir nel salento
 
uliveto salentino 1
la campagna 1