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Carovigno ( nella zona di Brindisi )

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Vacanze a Carovigno. Dalla collina al mare sotto il segno della `nzegna

Terra di ulivi, viti e mandorli, basse colline che scivolano verso il mare battente Bandiera Blu, Carovigno è una cittadina dalle antiche origini, una delle mete più interessanti per trascorrere vacanze in Puglia all`insegna del relax e della scoperta del territorio. Si presenta ai viaggiatori con la sua bella architettura caratterizzata da torri d`avvistamento, comunicanti visivamente una con l`altra, per difendere il territorio dai conquistatori d`ogni tempo. Le tradizioni culminano con l`arte degli sbandieratori, le cui abilità rinomate in tutta la Puglia attirano migliaia di visitatori nella settimana dopo Pasqua per la “battitura della `nzegna”.


Cosa vedere e cosa fare a Carovigno

Carovigno, cosa vedere durante le vacanze in Puglia

In tutto il suo fascino antico, Carovigno merita di essere scoperta a piccoli passi. Ecco cosa vedere e cosa fare durante le vacanze a Carovigno. Porte d`accesso e torri d`avvistamento, chiese e castelli, luoghi simbolici e tradizioni secolari si incontrano lungo le vie di Carbina, antico nome di Carovigno, il cui centro storico è detto “la terra”. Sul punto più alto vi è il castello Dentice di Frasso coi tre torrioni, fatto costruire nel XV secolo dal principe Raimondo Orsini del Balzo e si presenta, oggi, con un elegante cortile interno, caratteristiche logge e scalinate. Appartengono al castelllo anche la cappella di Sant`Anna e la storica Porta Ostuni detta “Porta Nuova”.

La passeggiata alla scoperta delle cose da vedere nel centro storico di Carovigno continua dall`altra parte delle mura risalenti alla fine del XIV secolo, un`antica torre quadrangolare insieme a quella dell`orologio del XVIII secolo stanno accanto a Porta Brindisi, nei pressi della piazza principale in cui spicca la chiesa del Carmine del 1625. Nel centro storico medievale si apre l`accesso secondario su una stradina caratterizzata da tanti piccoli archi, nota come Arco Del Prete. Storico, rinomato e ancor oggi attivo è il forno pubblico “Lu scattusu”, in cui i prodotti sono ancora cotti sulla pietra in un forno alimentato a fascine d`ulivo.

I dintorni di Carovigno

Punta Penna Spiagge di Carovigno vacanze Puglia

Oltre al centro storico della città, vi sono altre cose da fare e cose da vedere durante un soggiorno nei dintorni di Carovigno, nella zona di Brindisi. Fra questi vi è il castello di Serranova, borgo distante dal paese circa 10 chilometri. Risalente alla prima metà del `600, il maniero fu fatto edificare dal signore genovese Ottavio Serra e ha accanto la cappella del Crocifisso di Serranova, a cui vengono dedicati dei festeggiamenti il 3 maggio di ogni anno. Caratteristica nella sua architettura è la torre di Santa Sabina del 16esimo secolo, con la sua forma a stella con quattro spigoli orientati verso i punti cardinali.

La marina di Santa Sabina sorge sull`antica via Traiana, dove era sede della stazione di posta. Appassionati di mare e natura non possono perdersi una gita nella Riserva naturale di Torre Guaceto, vegliata anch`essa da una torre risalente al 16simo secolo. In direzione di Specchiolla si erge fiero il santuario della Madonna del Belvedere, edificato nel 19esimo secolo sul luogo leggendario del ritrovamento di una effigie bizantina in una grotta. Il santuario si articola in tre parti: la chiesa superiore e due grotte ipogee, una delle quali è il luogo del leggendario ritrovamento che ha dato vita alla tradizione del rito della Nzegna.

Storia, leggenda e il rito della tradizione: la Nzegna di Carovigno

La Nzegna di Carovigno risale al X secolo ed è la più antica bandiera dedicata al culto mariano di unione tra cattolici e ortodossi. Il rito della "battitura" ha percorso i secoli per stupire ancor oggi gli spettatori durante le mirabolanti evoluzioni, il lunedì, il martedì e il sabato dopo Pasqua, giorno che coincide con la vigilia della Pasqua ortodossa, indicando le probabili origini della manifestazione. La sua storia assume le sfumature della leggenda, raccontando le vicende di un conte paralitico di Conversano a cui la Madonna apparve in sogno. In cambio di guarigione, la Vergine chiedeva al conte una preghiera dinanzi alla sua icona, in località Belvedere di Carovigno.

Il luogo di culto bizantino dimenticato nei secoli fu cercato a lungo nelle campagne senza esito, finché una giovenca cadde in un dirupo. Nel liberarla, ci si accorse della grotta coperta dalle sterpaglie, al cui interno fu trovata l’effigie. Il conte poté pregare ottenendo immediata guarigione mentre in paese, con un drappo legato al bastone lanciato per aria, si annunciò al popolo il gioioso accadimento. Da allora si “batte la `Nzegna”: il rito prevede un cerchio di persone con al centro la statua, musicanti e due battitori con al collo la bandiera. Dopo tre passi a colpi di tamburo, s’inchinano al simulacro e sulle note del piffero iniziano a giocare la Nzegna passandola dalla testa alle spalle, roteandola sulle braccia e tra le gambe, chiedendo protezione per il corpo e lo spirito. Il “battimento” e il lancio sempre più alto si ripetono finché i battitori, sfiniti, spiegano l’insegna, la baciano e la posano ai piedi della Madonna. 

Castello di Carovigno

Come arrivare e dove dormire a Carovigno

Per arrivare a Carovigno in automobile è consigliabile percorrere la SS 16 e E55 da Bari distante circa 95 chilometri. Bisogna prendere l`uscita Torre Santa Sabina e quindi seguire le indicazioni per Carovigno, percorrendo la SP 34. A Carovigno non è presente la stazione ferroviaria. 

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CAROVIGNO COSE DA FARE E DA VEDERE:


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