Badisco: A Badisco, paesaggi selvaggi tra natura e mito

Partendo dal piccolo porticciolo di Badisco, si percorre il sentiero che è tracciato lungo tutta la costa Nord. Punto di riferimento per la marcia è Torre Sant’Emiliano, quasi a picco sul mare, inconfondibile per il suo profilo diroccato che caratterizza la costa tra Capo Palascia e Torre Minervino. Ai piedi del rilievo di Sant’Emiliano è localizzata tra gli scogli, qui davvero impervi, la “marmitta dei giganti”. Si tratta di un piccolo capolavoro della natura, una specie di enorme mortaio, al livello del mare, al cui interno si trova una sfera di roccia del diametro di oltre un metro che viene sospinta avanti e indietro dalle onde e dalle maree, modellando la stessa roccia. Ad oggi Torre Sant’Emiliano è uno dei più straordinari punti panoramici del Salento, specialmente per chi ama il mare e la natura. Lasciata la torre, si costeggia la cresta fino ad un punto in cui è possibile scendere a quota inferiore ed imboccare un piccolo canalone che porta all’interno. Raggiunta la strada litoranea, la si costeggia sulla sinistra attraversandola all’imbocco della strada comunale San Nicola di Casole che conduce alla masseria Cippano.

Situata a circa due chilometri dal mare, dotata di una torre con caditoie, alte 15 metri, a guardia delle “curti” e degli olivi che si trovano alla sua ombra. Di particolare interesse la cappella del “700 e la grande cisterna con il sistema di canali, pozzi e abbeveratoi, che indicano quanto l’acqua fosse considerata un vero e prezioso tesoro. Si torna indietro per imboccare la strada comunale Uggiano-Cippano, fino ad una stradina sulla sinistra che, perdendosi nei campi, conduce dopo poche centinaia di metri alla masseria Panareo, oggi avviato agriturismo. Si percorre la strada comunale “Palade” fino ad una stradina che conduce nel primo canalone.Alla confluenza con il secondo canalone lo si imbocca percorrendolo a ritroso fino alla strada Uggiano-Porto Badisco. La si attraversa, percorrendola per pochi metri in direzione Badisco, per salire poi sulla serra attraverso una stradina.

Una volta giunti sulla serra, si può proseguire fino alla Madonna della Serra, non lontano dalla quale si trova la Grotta degli Amanti. Nella Grotta, costituita da due ambienti comunicanti per mezzo di uno stretto cunicolo, si narra fossero rinchiusi due amanti e il cunicolo sarebbe stato scavato, secondo la leggenda, dalle loro ininterrotte e disperate lacrime. Tornati indietro, si svolta a destra camminando su un sentiero per circa cinquecento metri, per poi scendere a valle imboccando una strada che, attraversando la Uggiano-Badisco, conduce all’inizio del terzo canalone che si percorre fino alla confluenza con il principale e, dunque, al porticciolo di Badisco. Lungo il costone si aprono le grotte del “Mammino”.

 

Fonte: Salento istruzioni per l'uso