Roca e la Poesia: Sulla scogliera un tuffo nella storia...e in mezzo la Poesia | Itinerari del Salento

Roca e la Poesia: Sulla scogliera un tuffo nella storia...e in mezzo la Poesia

Splendide scogliere, scorci di mare, macchia di grande impatto e un tuffo nella storia, alle radici del Salento. Sono le emozioni e le suggestioni dell’itinerario trekking “In mezzo la Poesia” ideato dallo Studio Ambientale Avanguardie. Si parte da Torre Sant’Andrea e si arriva a Torre Specchia Ruggeri  camminando lungo la costa del Comune di Melendugno. Proseguendo, si passa davanti allo scoglio delle Due Sorelle, uno degli angoli da cartolina più fotografati del Salento. Si passa poi attraverso la spiaggia di Torre dell’Orso. Appena usciti da Torre dell’Orso, dopo poche centinaia di metri percorsi sulla scogliera compaiono i resti di Roca e la Grotta della Poesia.La Grotta della Poesia è un luogo magico, una grande conca naturale dove è possibile immergersi nelle acque cristalline. Collegata sempre attraverso un piccolo canale sotterraneo c’è la “Poesia Piccola”, molto più importante sotto il profilo archeologico.

La certezza che fosse un luogo di culto viene dalle numerosissime iscrizioni che coprono circa seicento metri quadrati delle pareti. Si prosegue lambendo i resti del castello di Roca Vecchia, con i suoi misteri e le sue preziosissime testimonianze che attraversano i secoli, dall’età del bronzo fino al Medioevo. La straordinarietà del luogo è data prima di tutto dai ruderi degli imponenti insediamenti medievali, che sono gli ultimi di ben tre città fortificate. Lo strato più profondo degli scavi rivela i resti di un importante insediamento preistorico. Delle fortificazioni più antiche si conservano le fondazioni e qualche filare dell’alzato. Le mura, lunghe ben 1.400 metri, proteggevano la città dalla terraferma ma non dal mare, avevano uno spessore di circa tre metri ed erano costruite con blocchi di calcare squadrati. Abbandonata dai Messapi, Roca fu abitata anche in età ellenistica e romana. Ma soltanto nel XIV secolo divenne nuovamente una città fortificata grazie a Gualtieri VI di Brienne, la sua esposizione non potè sottrarla all’assalto dei turchi che la conquistarono nel 1480.

La fine di Roca, preda troppo facile di pirati, fu tragica: la città venne abbattuta dagli stessi uomini di Carlo V e gli abitanti si ritirarono nell’entroterra. Lasciatisi alle spalle l’area archeologica si prosegue sulla scogliera di Roca, attraversando la zona abitata per poi raggiungere la spiaggia dove sorge l’ex Centro di accoglienza “Regina Pacis “, per poi raggiungere l’abitato di San Foca. Sempre camminando in riva la mare, si passa nel centro abitato dove si incontra il nuovo porticciolo, la torre e la spiaggia. Una volta usciti da San Foca si continua a camminare lungo la costa ma finalmente in un contesto di natura priva di contorno edilizio. Il percorso si conclude davanti alla Torre Specchia Ruggeri, che si raggiunge con facilità.

 

Fonte: Salento istruzioni per l'uso