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Santa Maria di Leuca ( nella zona di Leuca )

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Leuca: estrema punta d`Italia

Leuca è l`estremo lembo del Salento, il punto più a sud-est d`Italia. Racchiusa tra Punta Meliso su cui sorge il faro, e Punta Ristola dove sventola imponente una delle più grandi bandiere d`Italia, Leuca è frazione di Castrignano del Capo, famosa per il santuario dedicato alla Madonna “de finibus terrae”, tanto da essere ormai più nota come Santa Maria di Leuca. Oltre a questo, la rendono preziosa anche la cascata monumentale dell`acquedotto pugliese, le stupende ville eclettiche che s`affacciano come eleganti balconi sul lungomare, e la doppia natura del suo litorale, basso e sabbioso da una parte, roccioso e a strapiombo dall`altra, con le bellissime grotte marine tutte da scoprire, itinerari imperdibili se si è in vacanza nel Salento.

La bella Leuca, che eredita il nome dal greco leukòs, bianco, fu edificata ai piedi della piccola altura su cui sorgeva anticamente il tempio della dea Minerva. Secondo la storia, l`apostolo Pietro sbarcò proprio a Leuca, iniziando da qui l`opera di evangelizzazione dell`Occidente, con la trasformazione del tempio pagano in un luogo di culto cristiano intitolato alla Madonna. La chiesa fu fortificata tra il 1720 e il 1755, per via dei numerosi attacchi dei saraceni, e conserva al suo interno sia un`ara a Minerva, testimonianza dell`antico culto pagano alla dea tanto cara ai salentini, poiché era protettrice degli ulivi, e una targa di bronzo, a memoria dell`equipaggio francese Leòn Gambetta, affondato nel 1915, in cui persero la vita 700 uomini. Il santuario è stato eletto basilica pontificia minore nell`ottobre del 1990.

Cosa visitare a Santa Maria di Leuca

Cosa visitare a Leuca

L`abitato di Leuca è racchiuso tra il faro del 1866, progettato da Achille Rossi e la Torre dell`Omo Morto del 1555, e conta poco meno di mille leucani in inverno. D`estate, invece, si superano le 30mila presenze, anche grazie al porto turistico tra i più grandi e sicuri del Salento, che conta 760 posti barca e può ospitare imbarcazioni fino a 40 metri. Alla base della scalinata di 284 gradini che parte dalla croce pietrina e costeggia la cascata monumentale con cui sfocia l`Acquedotto Pugliese, vi è la colonna corinzia del 1694 inviata da Roma durante la dittatura fascista. Da qui parte la passeggiata che porta al lungomare degli Eroi, caratterizzato dalle celebri ville.

Sono famose ed originali, le ville di Leuca dette “eclettiche” per via della commistione di stili e colori che da oltre un secolo si affiancano in una sorta di gara di stupore. Si affacciano quasi tutte sul lungomare Cristoforo Colombo come su un elegante balcone proteso sul mare, e sulla parallela via Cavaliere Tommaso Fuortes. Le più celebri sono la Meridiana, villa Episcopo con la sua pagoda, e villa Mellacqua dalle forme di un castello di Provenza. Sulla scogliera resistono due bagnarole che testimoniano l`uso delle nobildonne d`altri tempi, che vi si rifugiavano pur di non prendere il sole e mantenere la pelle candida, in cui vi sono piccole piscine scavate negli scogli, comunicanti con il mare.

Vale la pena esplorare le grotte di Leuca in compagnia di una guida che ne possa raccontare caratteristiche, storie e leggende. Quelle di Levante si aprono sulla vertiginosa scogliera a picco sul mare, come la Grotta di Terrarico da cui la sponda greca dista solo 46 miglia, o la Grotta del Soffio che si apre a pelo d`acqua generando un simpatico mulinello. Sul litorale di Ponente la scogliera si fa più dolce e chiara ed offre diverse grotte tra cui, la più famosa è la Porcinara, in cui i messapi adoravano il dio del mare, e la Grotta del Diavolo, che in tempi antichi si credeva fosse la “porta dell’inferno” attraverso cui passò Telemaco alla ricerca del padre Ulisse.

Panoramica di Leuca

Curiosità e dintorni

Le due punte e Castrignano

Punta Meliso, su cui sorge il faro, è indicato come il punto di separazione tra costa ionica e adriatica per convenzione nautica, ma il vero punto in cui i due mari si uniscono è Punta Ristola, su cui svetta un altissimo tricolore. “È qui che i salentini dopo morti fanno ritorno con il cappello in testa”, scriveva il poeta Vittorio Bodini, nella sua “Finibusterrae”. Leuca dista da Lecce 70 chilometri, mentre si trova a 4 chilometri da Castrignano, di cui è una frazione. A Castrignano del Capo di particolare interesse sono la chiesa madre, ricostruita sulle macerie del terremoto del 1743, e Borgo Terra, il nucleo abitativo più antico, un casale fortificato per difendere gli abitanti dalle tante incursioni di briganti e saraceni.

Leuca piccola

A 9 chilometri da Leuca vi è Barbarano del Capo, frazione di Morciano, meglio noto come “Leuca piccola” per via del complesso di Santa Maria di Leuca del Belvedere. Leuca Piccola è una sorta di “area di servizio” in cui facevano sosta pellegrini, mercanti e tutti quanti erano diretti a Santa Maria di Leuca. Molti si fermavano a pregare la Madonna, quasi tutti per rifocillarsi e fare affari, ma anche per riposarsi. Infatti, negli ampi sotterranei, si costruì una specie di ostello. Bel visibili sono le arcate sotto cui i mercanti vendevano le merci, e la scala stretta a sinistra dell’altare, che porta al piano superiore, esatta riproduzione del santuario di Leuca com’era nel 1685.

Il mare di Santa Maria di Leuca


SANTA MARIA DI LEUCA COSE DA FARE E DA VEDERE:


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