Itinerari e percorsi del Salento
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    Una spiaggia nel cuore del Parco regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano, una delle undici regine del mare italiano. Le località balneari del Comune di Nardò, infatti, si sono meritate le 5 vele della Guida Blu 2007 di Legambiente pubblicata dal Touring Club italiano. E in effetti quella di Portoselvaggio è una delle spiagge più belle e selvagge d’Italia.

    Per raggiungere la spiaggia di Portoselvaggio bisogna dirigersi a Nardò e da qui puntare verso Santa Caterina. Prima di arrivare nella località balneare bisogna imboccare la litoranea verso nord in direzione Porto Cesareo. Dopo poco più di un chilometro, non appena termina la fila ville e villette, sul lato sinistro della carreggiata c’è l’imbocco del sentiero che conduce nell’insenatura. Non c’è area di sosta adeguata, nonostante l’alto afflusso di bagnanti. Proseguendo in direzione nord di può parcheggiare solo sulla destra. Ma lungo la strada è difficile trovare posto. Due le soluzioni: entrare nella’area di parcheggio del ristorante Casablanca (sulla destra) pagando una tariffa di alcuni euro,oppure svoltare a sinistra non appena finisce il muretto a secco, imboccando una stradina sterrata. Qui si apre un’area un po’ dissestata, ma comunque comoda per parcheggiare, anche se non c’è vigilanza. La nuova segnaletica indica un’area di parcheggio più avanti, ma è quasi sempre deserta poiché è sterrata, assolata e lontana dall’imbocco del sentiero per il mare. 

    Dura poco più di dieci minuti la camminata per giungere nell’insenatura principale di Portoselvaggio, una baia in cui è vietato l’approdo di barche. Scendendo dal sentiero, superato il viale tagliafuoco, si prosegue verso sinistra fino alla piccolissima spiaggetta fatta di ciottoli. La pineta circonda l’intera insenatura dominata dalla Torre dell’Alto, al confine con Santa Caterina. Il premio per la camminata è una splendida insenatura senza traccia apparente di civiltà. Non ci sono spiagge attrezzate, né tantomeno dalla baia si intravedono costruzioni di alcun tipo. C’è solo la pineta che si tuffa nel mare di scoglio. Ci si può fermare sulla spiaggetta o sugli scogli più o meno comodi per stendersi; da qui si può entrare agilmente nel mare. Dalla parte della spiaggetta di ciottoli il fondale è sabbioso e lentamente digradante, dunque facilmente accessibile anche ai bambini. Una delle più straordinarie caratteristiche di questo mare sono le correnti di acqua fredda, a volte ghiacciata persino in pieno agosto, generate da sorgenti sottomarine.

    Lo specchio d’acqua dell’insenatura è particolarmente calmo con il vento di tramontana, mentre è appena agitato con il ponente. Se invece soffiano forti venti da sud allora è meglio rinunciare all’escursione: il mare è agitato e, se le correnti sono forti, è persino difficoltoso entrare in acqua. Se si preferisce trovare un tratto di costa più riservato, si può continuare a camminare verso nord: subito dopo l’insenatura si aprono fra gli scogli piccole calette accessibili. La pineta alle spalle dell’insenatura rende questa località particolarmente indicata per gite al mare dalla mattina al tramonto, anche nelle giornate più afose. In agosto c’è il rischio di elevato affollamento, ma la pulizia è assicurata e un piccolo punto ristoro davanti alla spiaggetta garantisce persino bevande fresche e caffè.

    Fonte: Salento istruzioni per l'uso